2 pensieri su “5. LA SCUOLA SI AGGIORNA: FORMAZIONE E INNOVAZIONE”

  1. La vita è sempre in continua evoluzione perché non dovrebbe esserlo anche la scuola? Senza dimenticare il nostro passato, senza dimenticare le nostre eccellenze, ma tutto si evolve dobbiamo solo avere l’opportunità di guardare sempre un po’ più avanti, perché siamo rimasti troppi anni fermi a lodare la nostra grandezza del passato e mi sa che gli altri nel frattempo ci hanno superato (e non di poco). La formazione dei docenti dev’essere continua, calendarizzata in modo che possano dare ai nostri ragazzi aggiornamenti continui, ma dev’essere anche supportata da tecnologie all’avanguardia. Fare dei corsi (non so se esistono già) anche per le segreterie, per i dirigenti, degli incontri anche ad ampio raggio per scambiarsi idee e proposte.

  2. La vita è sempre in continua evoluzione perché non dovrebbe esserlo anche la scuola?
    Senza dimenticare il nostro passato, senza dimenticare le nostre eccellenze, tutto si evolve : dobbiamo solo avere l’opportunità di guardare sempre un po’ più avanti, perché siamo rimasti troppi anni fermi ad ammirare la grandezza del nostro passato, perdendo coscienza che proprio quella grandezza era dovuta alla capacità di leggere il presente e le opportunità offerte da un mondo in evoluzione e ‘da conquistare’.
    La formazione dei docenti deve essere continua, dedicata, programmata e bilanciata: forte nelle competenze scientifiche in modo che possano dare ai nostri ragazzi aggiornamenti continui ed una visione ampia e multidisciplinare delle materie oggetto di insegnamento, aperta all’efficacia delle tecnologie all’avanguardia nel supporto all’insegnamento, ma anche pronta ad affrontare problemi di disagio individuale e sociale, l’integrazione e le difficoltà psicologiche e sociali a cui possono essere esposti gli studenti e le loro famiglie.
    La formazione va poi estesa a tutto il personale della scuola : come complesso organico deve poter esprimere l’INNOVAZIONE e la PREPARAZIONE che ci si propone di insegnare agli studenti; deve riuscire a riacquistare la capacità educativa e di esempio per chi, società civile, vive all’esterno della scuola. Fare dei corsi (non so se esistono già) anche per le segreterie, per i dirigenti, degli incontri anche ad ampio raggio per scambiarsi idee e proposte.

Lascia un Commento