7 pensieri su “8. LA SCUOLA DIGITALE”

  1. L’infrastruttura non deve oscurare il programma didattico e formativo che verranno attuati nella scuola attraverso l’accesso a internet con elevate prestazioni. La scuola diventa un ‘provider’ di informazioni e conoscenza solo attraverso strumenti e servizi adeguati. Un esempio : la digitalizzazione della documentazione scolastica può agevolare il recupero del debito formativo, mettendo in diretto contatto insegnanti e genitori nella condivisione delle verifiche a scuola e degli esercizi a casa.

  2. SEMPLICEMENTE: tutta la tecnologia del mondo per rendere la scuola migliore…ma ricordiamo che”la lavagna con i gessi” non si puo’ togliere ai bambini delle prime classi delle elementari (riferito alle LIM )…

  3. Il programma di digitalizzazione presentato effettivamente crea elevate aspettative (la scuola connessa con il ) mondo, tuttavia non deve oscurare il programma didattico.
    Vi è un altro ambito più locale (la scuola connessa con il territorio) in cui essa può diventare polo di aggregazione, di inclusione di scambi culturali dove le persone si incontrano e recuperano spazi e luoghi di e per la cultura. Questa è una sfida altrettanto impegnativa che può consentire ai territori di ricchi di risorse e propositività.

  4. “Riscrivo il commento perché ho visto esserci delle omissioni”
    Il programma di digitalizzazione presentato effettivamente crea elevate aspettative (la scuola connessa con il mondo), tuttavia non deve oscurare il programma didattico.
    Vi è un altro ambito più locale (la scuola connessa con il territorio) in cui essa può diventare polo di aggregazione, di inclusione di scambi culturali dove le persone si incontrano e recuperano spazi e luoghi di e per la cultura. Questa è una sfida altrettanto impegnativa che può consentire ai territori di mantenersi ricchi di risorse e propositività.

  5. L’utilizzo della banda larga e veloce è buona cosa come risparmio di tempo, denaro, e come sicurezza e controllo da parte dei genitori.
    Già sono stati inseriti i registri elettronici, ma sento da parte dei professori/maestri che la cosa non è ben vista, in quanto usano i loro terminali personali, e ritengono più dispendioso in termini di tempo la registrazione virtuale che non la registrazione cartacea. (Certo se mi metto nei loro panni e penso che poi a casa devo riscrivere tutti i voti quando magari prima lo potevo fare in classe mano a mano che interrogavo scoccerebbe anche a me….)
    Forse non bisognerebbe fornire solo la banda larga /WIFI, ma anche le risorse/competenze adatte a sostenere chi veramente poi deve utilizzare questa scuola digitale.

  6. SINTESI FINALE (provvisorio)

    Il programma di digitalizzazione presentato effettivamente crea elevate aspettative : la scuola connessa con il mondo è imprescindibile in un mondo che ormai è tutto inter-connesso.
    Ma l’attenzione all’infrastruttura non deve oscurare il programma didattico e formativo che verranno attuati nella scuola attraverso l’accesso a internet con elevate prestazioni.
    Da un lato dobbiamo considerare che che”la lavagna con i gessi” RIMANE un punto di riferimento nel percorso di crescita dei bambini delle prime classi delle elementari (volutamente lo contrapponiamo alle LIM), dall’altro dobbiamo sottolineare che ‘la rete’ e ‘il wifi’ non sono oggetti di didattica, ma il mezzo usato per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge nel percorso formativo. In sintesi, tutta la strumentazione deve asservire armonicamente il piano didattico e prestare la massima attenzione all’efficacia nell’apprendimento e nella formazione delle competenze e non da ultimo agli effetti che ha sulla salute psicofisica degli studenti.
    Vogliamo comunque dare per scontato quanto appena detto e immaginare che la scuola diventi un ‘provider’ di informazioni e conoscenza attraverso strumenti e servizi adeguati.
    Per esempio, la digitalizzazione della documentazione scolastica può agevolare il recupero del debito formativo, mettendo in diretto contatto insegnanti e genitori nella condivisione delle verifiche a scuola e degli esercizi a casa.
    Vi è un altro ambito più locale (la scuola connessa con il territorio) in cui essa può diventare polo di aggregazione, di inclusione di scambi culturali dove le persone si incontrano e recuperano spazi e luoghi di e per la cultura. Questa è una sfida altrettanto impegnativa che può consentire ai territori di mantenersi ricchi di risorse e propositività.
    Per non essere velleitari e rimanere solidamente ancorati alla realtà della scuola di oggi, riportiamo qui la testimonianza di un genitore:
    Già sono stati inseriti i registri elettronici, ma sento da parte dei professori/maestri che la cosa non è ben vista, in quanto usano i loro terminali personali, e ritengono più dispendioso in termini di tempo la registrazione virtuale che non la registrazione cartacea. (Certo se mi metto nei loro panni e penso che poi a casa devo riscrivere tutti i voti quando magari prima lo potevo fare in classe mano a mano che interrogavo scoccerebbe anche a me …). Forse non bisognerebbe fornire solo la banda larga /WIFI, ma anche le risorse/competenze adatte a sostenere chi veramente poi deve utilizzare questa scuola digitale.

  7. Io aggiungerei anche un pò di buona volontà nell’ utilizzare la tecnologia , invece di trascrivere i voti prima in cartaceo e poi al computer si usa direttamente il computer…

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