4 pensieri su “9. CULTURA IN CORPORE SANO”

  1. Una programma che non consideri obbligatoria l’educazione motoria alla primaria e l’arte (musica inclusa) alle superiori ha un deficit. Queste, come le competenze legate alle nuove tecnologie, non devono sostituirsi alle materie previste dalla didattica tradizionale, ma affiancarsi in una offerta formativa più ampia, dove lo studente assimila in un ambiente favorevole gli insegnamenti formativi: spazi e edifici adeguati, come l’attrezzatura, la logistica delle aule dedicate e i tempi. Inoltre, queste materie, come l’informatica, le scienze e le arti, richiedono investimenti in strutture e formazione dei docenti, tutti costi addizionali che gli istituti devono prendersi in carico e gestire con efficienza. Difficile immaginare siano sostenibili nell’attuale formulazione di orario scolastico 8-13.

  2. Concordo con Cristiano.
    Tutto ciò che implementa la formazione degli alunni è cosa buona. Tanto più che già proponendole in tenera età l’alunno ha modo di rendersi conto in quale area è più portato.
    Ma l’assenza di tempi, strutture, docenti ecc non rende facile l’attuazione della stessa.

  3. concordo con tutto e aggiugo che la scuola dovrebbe anche tener conto del tipo di formazione che il mondo globale del lavoro richiede, dall’informatica alla padronanza della lingua inglese, pultroppo molto spesso carente nelle nostre scuole..

  4. SINTESI FINALE (provvisorio)

    Una programma che non consideri obbligatoria l’educazione motoria alla primaria e l’arte (musica inclusa) alle superiori ha un deficit.
    Queste, come le competenze legate alle nuove tecnologie, non devono sostituirsi alle materie previste dalla didattica tradizionale, ma affiancarsi in una offerta formativa più ampia, dove lo studente assimila in un ambiente favorevole gli insegnamenti formativi: spazi e edifici adeguati, come l’attrezzatura, la logistica delle aule dedicate e i tempi.
    Inoltre, queste materie, come l’informatica, le scienze e le arti, richiedono investimenti in strutture e formazione dei docenti, tutti costi addizionali che gli istituti devono prendersi in carico e gestire con efficienza.
    Difficile immaginare siano sostenibili nell’attuale formulazione di orario scolastico 8-13.
    Coraggiosamente, bisogna considerare come obiettivo tutto ciò che implementa la formazione degli alunni, formando le loro competenze. Soprattutto proponendole in tenera età, quando l’alunno ha modo di rendersi conto in quale area è più portato.
    La che ci si pone è come possa essere possibile questo, dopo la continua contrazione dell’orario osservato negli ultimi anni.

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